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[ Teatro] - Antonio Albanese Psicoparty 2007

2026-02-22 42 Dailymotion

“Psicoparty” , come il precedente “Giù al nord”, è stato scritto a quattro mani dal comico Albanese assieme al giornalista di Repubblica Michele Serra, uno degli opinionisti con lo sguardo più pungente e ironico. Lo spettacolo mostra infatti in modo intelligente ed acuto le fobie e le nevrosi di massa dell’attuale società globalizzata: come la paura del terrorismo, degli islamici, dei cinesi… attraverso una carrellata di personaggi più e meno famosi del simpaticissimo Antonio Albanese. <br />#antonioalbanese <br /><br />Ad aprire la scena è l’immenso faccione sorridente dello stesso Albanese che, proiettato sul fondale, invita il pubblico – i cittadini – a rallegrarsi perché la situazione in cui si trova il Paese è ottimale e nulla potrebbe andare meglio di così: «E’ un gran bel mondo, è una gran bella Italia». Ma questo messaggio iniziale di ostentata positività e di serenità quasi obbligata, è subito smentito da una valigia sospetta abbandonata sul palcoscenico: chi l’avrà messa? E se fosse imbottita di esplosivo? Ecco che scatta la fobia del terrorismo. <br /><br />Le psicosi di massa, gli egoismi e le ipocrisie del contemporaneo sono quindi illustrate nel corso dello spettacolo dal succedersi dei vari personaggi a cui Albanese dà vita, divertenti, e al contempo cinici, nevrotici e surreali, come il grottesco “Ministro della Paura”, che governa le nostre vite assoggettandole al suo volere premendo di volta in volta un bottone giallo, arancione o rosso, che infondono rispettivamente: poca paura, paura, paurissima, o come l’imprenditore brianzolo Perego che vende agli odiati cinesi la sua fabbrica di eternit, oppure come il politico corrotto Cetto La Qualunque che basa la sua campagna elettorale sull’assurdo motto «cchiù pilu pe’ tutti». <br /><br />Albanese, conferma dal vivo con “Psicoparty” di essere non solo un comico ma un attore a trecentosessanta gradi, in grado di controllare perfettamente i tempi scenici e di coinvolgere al massimo lo spettatore, spingendolo a riflettere e ad esorcizzare con una risata, le contraddizioni e le fobie della società contemporanea. <br /><br />Ad accompagnare le performances di Albanese, gli intermezzi musicali di Teo Ciavarella (pianoforte) e Guglielmo Pagnozzi (sassofono). Meritatissimi i lunghi applausi ricevuti.

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